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Parole contro la guerra







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Chi scrive qui dentro è contro ogni forma di guerra. Anche verbale. Anche virtuale.Per inviti su questo blog,scrivete il nick e l'url a: alp03@supereva.it


Gli Obiettivi di Emergency Portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati Dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione. Promuovere una cultura di pace e solidarietà.

Raduno dei bloggers contro la guerra
Sermide (Mantova)
Gennaio 2004

10 Euro per Emergency, entra nell'Esercito dei Bloggers che hanno deciso concretamente di dire NO alla guerra, facendo una donazione per Emergency.
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domenica, agosto 28, 2005
 
Bisogna resistere, impegnarsi non ostante tutto. Il panorama è sempre più quello di uno strano mondo disperato, vorrei riuscire a vedere un po' più in là e più chiaramente: non sarebbe bello che si smettesse di litigare per quisquiglie e potere e si prendessero impegni seri per cambiare questo mondo, a partire da noi? Mi è venuto in mente che insieme alle primarie potremmo mettere una seconda scheda, con pochi punti irrinunciabili di programma che chiediamo al candidato che indichiamo come futuro "leader". A me vengono in mente: 1- ritirare le truppe da tutti i teatri di guerra,e impegno solidale per pace giusta in tutti i conflitti aperti, 2- chiusura dei cpt,e accoglienza e prima informazione dei migranti che arrivano nel paese,3 economia di pace e di non sfruttamento (riflettere sulla decrescita come obiettivo...) Se si riuscisse a individuare duo o tre temi di questo tipo che "il movimento", cioè la gente, le persone che vanno a votare e vogliono dire la loro potessero indicare, potrebbe essere una pressione notevole, e forse darebbe un senso anche a una consultazione poco chiara. Nicoletta
scritto da poesianica | 23:51 | commenti Torna su
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sabato, agosto 27, 2005
 
Ciau, Enzo

Iraq - 26.8.2005
Ricordando due ficcanaso
Un anno fa morivano Enzo Baldoni e il suo amico Ghareeb. Oggi nasce una fondazione per le vittime dell'occupazione
 

""Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato". (Enzo G. Baldoni, agosto 2004)

Ho letto in questi giorni "Piombo e tenerezza" sul primo viaggio in Colombia di Enzo Baldoni dell'estate 2001 (lo consiglio a tutti, è in edicola allegato alla rivista "Diario"), e davvero leggendolo pareva di essere lì, portati per mano da quella voglia di scoprire e di capire la vita della cose e degli uomini che animava Enzo G. in ogni cosa che faceva. Enzo Baldoni, pubblicitario, scrittore, traduttore di fumetti satirici americani, giornalista freelance, blogger, fu rapito e ucciso un anno fa in Iraq, mentre guidava un convoglio della Croce Rossa. fonte

Firmate per Enzo Baldoni
Articolo 21 lancia un appello al presidente della Repubblica perché conferisca la medaglia d'oro al valor civile alla memoria a "un giornalista rigoroso e coraggioso"
di Diario
 
 

  Una medaglia al valor civile a Enzo Baldoni. Enrico Deaglio, il direttore di Diario, lo ha recentemente proposto al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
L'associazione Articolo 21, impegnata sul fronte della libertà di stampa, ha deciso di sposare l'iniziativa e ha avviato una raccolta di firme on line, certa che "il Presidente della Repubblica troverà i modi e le forme più opportune per ricordare una persona leale e generosa ed un giornalista rigoroso e coraggioso".

In molti hanno già sottoscritto l'appello. Tra loro Federico Orlando, Enzo Biagi, Giuseppe Giulietti, Paolo Serventi Longhi, Antonio Di Bella, Pino Scaccia, Giovanna Botteri, Maria Cuffaro, Toni Capuozzo...

Clicca qui per sottoscrivere l'appello.

Clicca qui per vedere chi lo ha già firmato.



Baldoni e Zonker

scritto da alp | 10:19 | commenti Torna su
Categoria: storia, pacifismo



giovedì, agosto 04, 2005
 

Iraq - 04.8.2005

Diritti non acquisiti

Le trattative per la nuova costituzione irachena si incagliano sui diritti delle donne

Mentre sul campo il livello della sicurezza degenera ogni giorno, negli ambienti della politica fervono le trattative per la nuova costituzione irachena, da approvare entro il 15 di agosto. Il nodo principale: il ruolo e i diritti della donna. [...]
Donne contro. Giovedì 28 luglio, dopo la pubblicazione della bozza, numerose donne hanno inscenato un sit in di protesta a Baghdad. “Il testo attuale- commenta un’attivista dell’organizzazione umanitaria statunitense Madre - sostituisce le leggi più liberali del medio oriente in materia di stato civile, con interpretazioni arbitrarie della legge religiosa”.
“L’islam non può essere la sola fonte della costituzione irachena –continua l’argomento Safia Suhail, una politica coinvolta nei lavori della commissione- ce ne sono diverse, tante quanti sono i gruppi etnici e le correnti religiose del paese. Il riconoscimento dei diritti delle donne nasce da questa scelta”.
Sul fronte opposto però, nella parte sciita per esempio, ci sono anche donne che considerano la concessione dei diritti civili alle donne irachene una mossa inaccettabile. “La nostra società è islamica –dichiara Salama Khafaji, attivista politica nell’alleanza sciita- e ogni legge che contraddicesse l’islam creerebbe grossi problemi. Se si imponesse l’uguaglianza tra uomini e donne alle varie tribù, scoppierebbero certamente degli scontri e non ci sarebbe mai stabilità in Iraq.”  [...]
"La guerra genera terrorismo". Guerra e terrorismo si coniugano scelleratamente, e limitano la democrazia. Dovunque. 
 
scritto da harmonia | 20:39 | commenti (1) Torna su
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mercoledì, agosto 03, 2005
 

La guerra genera il terrorismo. Lo dicono i servizi segreti
di 
red.

La guerra fa male. Anche a noi perché produce nuova destabilizzazione e terrorismo. Lo si evidenzia dalla relazione semestrale dei servizi di sicurezza al Parlamento. Un documento che mette in luce come da tutti gli angoli del mondo dove si trovano truppe italiane partano con sempre maggiore frequenza ed intensità minacce di tipo terroristico. Evidentemente la presenza armata occidentale amplifica la capacità di proselitismo e reclutamento delle organizzazioni fondamentaliste, anziché produrre maggiore sicurezza e stabilità.

continua

scritto da alp | 19:10 | commenti Torna su
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