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Chi scrive qui dentro è contro ogni forma di guerra. Anche verbale. Anche virtuale.Per inviti su questo blog,scrivete il nick e l'url a: alp03@supereva.it ![]() ![]() Gli Obiettivi di Emergency Portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati Dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione. Promuovere una cultura di pace e solidarietà. ![]() |
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Afghanistan, Emergency: nostri ospedali sequestrati da governo
lunedì, 7 maggio 2007 9.55
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ROMA (Reuters) - L'ong Emergency ha denunciato oggi il tentativo di esproprio delle sue strutture sanitarie in Afghanistan da parte del governo di Kabul, come si legge in un comunicato pubblicato dal sito Peacereporter.
"Abbiamo avuto notizia che il governo afgano ha deciso di impossessarsi delle strutture costruite e attivate da Emergency, destinate ai cittadini afgani e ai loro bisogni", si legge nel comunicato dell'ong pubblicato in parte su www.peacereporter.net.
Gli ospedali afghani della ong fondata dal chirurgo Gino Strada erano stati chiusi, e il personale internazionale che ci lavorava evacuato, in seguito all'arresto da parte del governo di Kabul del collaboratore afghano di Emergency Rahmatullah Hanefi, che aveva lavorato da mediatore nella liberazione dell'inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, avvenuta il 19 marzo scorso.
"Non possiamo in nessuna forma contrastare questa iniziativa di requisizione, che si rende possibile come azione di forza conseguente ad altre azioni di forza che ne hanno posto le premesse", continua il comunicato di Emergency.
Come condizione minima per riprendere le attività, Strada aveva chiesto la scarcerazione di Hanefi. Più che a liberarlo, però, il governo del presidente afghano Hamid Karzai sembra essere interessato a processarlo.
"Ho avuto da parte del presidente Karzai l'assicurazione che Hanefi, entro due settimane, sarà sottoposto all'eventuale giudizio in vista del quale saranno inevitabilmente formulati i capi di imputazione", ha detto ha SkyTg24 il ministro della Difesa Arturo Parisi, dopo una breve visita al paese centroasiatico.