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Parole contro la guerra







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Chi scrive qui dentro è contro ogni forma di guerra. Anche verbale. Anche virtuale.Per inviti su questo blog,scrivete il nick e l'url a: alp03@supereva.it


Gli Obiettivi di Emergency Portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati Dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione. Promuovere una cultura di pace e solidarietà.

Raduno dei bloggers contro la guerra
Sermide (Mantova)
Gennaio 2004

10 Euro per Emergency, entra nell'Esercito dei Bloggers che hanno deciso concretamente di dire NO alla guerra, facendo una donazione per Emergency.
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sabato, dicembre 22, 2007
 
Erano le cinque del pomeriggio. Dall'ingresso del pronto soccorso
entrano alcune persone, un papa' ha in braccio un bimbo, 10 anni
circa. Al bimbo manca meta' parte del viso ma parla, respira e non
piange, non una lacrima. Il povero Ab.Hady, quinto di dieci figli,
vive in un villaggio a piu' di 8 ore di macchina dal nostro ospedale
di Lashkar-gah, nel sud dell'Afganistan. Stava lavorando col padre in
un campo quando una bomba e' "caduta" dal cielo portandogli via mezza
faccia. Pensavamo tutti che morisse e invece no. Ha sopportato
delicati interventi chirurgici, medicazioni dolorose e il sondino
nasogastrico con il quale lo si nutriva.
Da pochi giorni Ab.Hady puo' mangiare, le ferite vanno meglio. Il suo
papa' e' sempre accanto a lui per fargli forza e dargli affetto.


Per approfondimenti sull'attivita' di Emergency in Afganistan:
http://www.emergency.it/menu.php?A=002&SA=007&ln=It

Per sostenere le attivita' di Emergency:
http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&P=177&ln=It
scritto da linodigianni | 21:56 | commenti (1) Torna su
Categoria: bambini in guerra, emergency



sabato, febbraio 19, 2005
 
Foto scattate da Giuliana Sgrena
  الصور  التي  التقطتها  جوليانا  سغرينا



Ospedale di Hilla

Iraq
Ospedale di Hilla (Babilonia),
bambini feriti da cluster bomb
dopo un bombardamento dell'esercito americano
Aprile 2003
Foto Giuliana Sgrena
 العراق
مستشفى  الحلة  (بابل)،  أطفال  جرحوا  بقنابل  "الكلوستر"
بعد  القصف  الجوي الذي  قام  به  الجيش  الأمريكي 
نيسان  2003.

صور  لجوليانا  سغرينا
 
scritto da alp | 10:06 | commenti Torna su
Categoria: bambini in guerra

 

 

Iraq
Ospedale di Hilla (Babilonia),
bambini feriti da cluster bomb
dopo un bombardamento dell'esercito americano
Aprile 2003
Foto Giuliana Sgrena
 العراق
مستشفى  الحلة  (بابل)،  أطفال  جرحوا  بقنابل  "الكلوستر"
بعد  القصف  الجوي الذي  قام  به  الجيش  الأمريكي 
نيسان  2003.

صور  لجوليانا  سغرينا

scritto da alp | 10:04 | commenti Torna su
Categoria: bambini in guerra



venerdì, febbraio 18, 2005
 
 

Giuliana Sgrena rapita in Iraq

  • Voices of freedom are kept prisoner in Baghdad.
  • Voix libres prisonnières à Baghdad.
  • Voci libere prigioniere a Baghdad.
  • Voces libres presas en Baghdad
  • Video

    streaming
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    download (mov 2,3 MB)

    versione in arabo
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    download (mov 5,3 MB)

    versione in arabo
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    martedì, gennaio 11, 2005
     
    Uganda: 20 mila bambini costretti a fare la guerra

    di Francesco Agresti (f.agresti@vita.it)

    16/03/2004
    Un gruppo di ricercatori belgi ha realizzato uno studio sulle loro condizioni


    Vengono sequestrati generalmente di notte, hanno un'età media di 13 anni, rimangono nelle mani dei loro aguzzini per circa due anni, molti di loro hanno visto uccidere i genitori, altri sono stati costretti ad ammazzare o a subire violenza fisiche e sessuali. Il nord dell'Uganda è stato trasformato in un enorme campo di battaglia in cui da 16 anni si contrappongono le forze regolari del governo di Kampala e i ribelli del LRA, Lord's Resistance Army. Si stima che dall'inizio delle ostilità i ribelli abbiano sequestrato 20 mila bambini, di questi 8400 solo nel periodo compreso tra giugno del 2002 e lo stesso mese del 2003. I minori rapiti costituiscono il 90% dei reclutamenti

    Un gruppo di ricercatori dell'università belga di Ghent ha condotto una ricerca sulle condizioni dei banmbini-soldato che hanno fatto parte del LRA. I risultati sono stati pubblicati dal periodico scientifico The Lancet.

    Il 77% dei 301 ragazzi intervistati ha assistito a omicidi, il 52% è stato duramente percosso, il 39% è stato costretto a uccidere, nel 2% dei casi anche i propri genitori o parenti, il 35% delle ragazze ha subito violenze sessuali, il 18% ha partorito uno o più figli e il 39% è stato costretto a sequestrare altri ragazzi. E ancora il 64% ha preso parte a combattimenti, il 65% ha subito un addestramento militare principalmente nei campi allestiti nel sud del Sudan. Il 66% dei ragazzi ha perso il padre, il 37% la madre, omicidi e sparizioni sono tra le cause principali della scomparsa dei genitori. Il 63% è stato prelevato nella propria abitazione, il 7% a scuola. Il loro recupero psiclogico è reso ancora più difficile dalla mancanza di strutture idonee: in Uganda sono in attività solo 12 psichiatri, 2 ogni due milioni di abitanti
    fonte: www.vita.it 
    scritto da alp | 08:24 | commenti Torna su
    Categoria: bambini in guerra